ARGO (Led Zeppelin Tribute) al 3X
Inviato da: FatEvil di Lunedì, 02 Maggio 2005
MUSICA A BRESCIA - Voglio partire con una premessa: ieri sera sono andato al 3X perché una tipa mi ha dato buca e non sapevo proprio dove sbattere la testa. Poi mi sono ricordato che Claudio mi aveva mandato un sms che mi ricordava i concerti dello week end: tributo ai Led Zeppelin; perché no?Arrivo e mi prendo un bel litrozzo di birra e “carramba che sorpresa”… il cantante degli Argo è un mio carissimo amico che avevo perso di vista da anni… Una sorpresa inaspettata quanto gradita: questo signore è l’unico essere umano che conosco (e uno dei pochi esistenti) che ha l’orecchio assoluto e canta come un dio!
Oltre al piacere dell’incontro mi sono reso conto che sarebbe stata una bellissima serata, visto che conosco benissimo le sue doti e l’abitudine di circondarsi di musicisti di prim’ordine.
La scaletta:
We’re gonna groove
I can’t quit you baby
Dazed & confused
What is & what a should never be
Immigrant song
Since I’ve Been lovin’ you
The wanton song
Black dog
Moby dick
Baby I’m gonna leave you
The ocean
Rambleon
Heartbreaker
Communication breakdown
Whole lotta love
Bis:
Foxy Lady (Hendrix)
Rock & roll
Black dog
Immigrant song
Dall’inizio del concerto ci sic ala in un’atmosfera seventies spettacolare. I musicisti sono bravissimi, coesi e precisi; i pezzi perfetti… Chiudendo gli occhi sembra veramente di essere davanti ai mitici Zep.
Matteo, il drummer, suona come il mitico Bonzo, molto fisico ed ispirato, un pochettino rigido di braccia (evidentemente autodidatta) ma con un piede destro che fa spavento: cosa se ne fa un essere così del doppio pedale? Comunque passaggi bellissimi, rullate originali e velocità stratosferica che raggiunge l’apoteosi nell’assolo di Moby Dick. Un gigante
Mr. Papetti sembra essersi fuso con il suo basso… Lo suona come se fosse parte di se stesso, sembra che viva in una sua dimensione. Preciso, fantasioso, morbidissimo e libero. Che bravo
E poi Gabriele, con la sua gibson les paul, attento e presente, bravo sia negli assoli che nell’accompagnamento. Forse la sua chitarra in alcuni casi era un poco bassa e facevo fatica a distinguerla. Diciamo che, nonostante la sua bravura appurata, è stato quello che mi ha convinto di meno del quartetto.
E per ultimo Max: signori miei giù il cappello davanti ad un cantante come pochi ce ne sono: solo una persona canta meglio i pezzi dei Led Zeppelin di lui ed è il signor Robert Plant!
Bravo a tenere il palco e con una voce stupenda che non ha subito cali alcuni.
Scaletta decisamente impegnativa ma tenuta in maniera egregia da questi quattro signori che si elevano decisamente dalla media.
Se vi capita di sentire il loro nome non mancate di andare a vederli. Li ho già naturalmente invitati a registrarsi nella nostra comunità... Li avremo presto con noi.
http://www.argorockband.com/
