Reels of Joy – Barakiki II (2009)
Tracklist:
01. neil
02. caffè borges
03. cane col riporto
04. macel
05. blues et tones
06. lampadae
07. d’H’po
08. sono tuned
09. trio spuma
10. pascoli e cornamuse
formazione:
minu : voce
teso : batteria
christophe: chitarra
gio : chitarra
luca : basso
“Barakiki II”.
Dedicare un disco al registratore che negli anni ha seguito, custodito e cullato la nascita del proprio suono ha qualcosa di romantico, o almeno di affettuoso.
Ed è un vero piacere poter parlare di un lavoro come quello dei Reels of Joy. Un esordio (se così si può chiamare il primo disco di una band che ha ormai dieci anni) riassumibile fondamentalmente in un termine solo: carattere.
Le dieci tracce che compongono l’opera ci accompagnano infatti lungo un percorso preciso, all’interno di un universo criptico ma al contempo stranamente familiare.
Un impeto di immagini evocative al limite del nonsense (e incorniciate da un artwork altrettanto simbolico), che procede mischiando audacemente frammenti di vita, neologismi e ironici giochi di parole.
L’album (suonato e registrato benissimo) si compone in una sorta di ciclicità, aperta e chiusa da due avvolgenti episodi acustici. Tra i due estremi un’autentica esplosione che fonde rock, punk, metal e hardcore in un crossover di matrice americana, reso però efficacemente personale grazie a una scrittura insolita, destrutturata, frammentata, in fuga dall’usuale forma canzone.
All’interno di un disco dove ogni pezzo suggerisce qualcosa, sono da evidenziare “Cane col riporto”, “Trio spuma”, ma soprattutto “Macel”, stupenda ballata dal ritornello appiccicoso.
Colpisce in tutto il disco soprattutto l’utilizzo libero e stravagante che viene fatto della lingua italiana, anche se non si può certificare che si tratti di coraggio pionieristico (e non piuttosto di una sana follia scanzonata).
Certo, si tratta di un ascolto non facile, a causa della forma volutamente sconnessa di quelle che, più che canzoni, sembrano dei rigurgiti di sensazioni (o, perché no, delle “umide poesie comiche”). Ma dedicare attenzione all’universo dei Reels of Joy sarà uno sforzo più che ripagato.
Il buon Barakiki ha accolto per anni un mucchio di ottime idee.
Voto: 88/100
Pubblicato: Martedì, 22 Dicembre 2009
Autore: ilpanes
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